sabato 14 aprile 2012

Nostalgia di illustrare, 4

Capitolo dei concorsi, dove si racconta di come l'illustratore esordiente partecipi a tutte le manifestazioni di cui viene a conoscenza svenandosi in costi di spedizione e restituzione delle tavole, e talvolta anche di partecipazione.
Ecco. Il buono dei concorsi, almeno finchè non vinci, cosa che ancora non mi è capitata, è che sono spesso legati a manifestazioni o conferenze concomitanti con la premiazione dove puoi incontrare altri illustratori, editori, artisti vari, assessori, organizzatori, entusiasti visitatori, estimatori del genere.
Non so se vi è mai capitato di andare ad una degustazione di vini: arrivi in enoteca, ti offrono dei salumi, e un bicchiere di vino. Lo stesso vino per tutti. Tu lo bevi e dici, buono! Il sommelier lo guarda lo squote lo agita lo beve e fa dei gargarismi da fare inorridire Giovanni della Casa, magari anche lo sputa e dice: si sente un sottofondo di ananas, ma non fresca, sciroppata.
No, guardi, vien da dire, quello non è il vino, si chiama alitosi, si cura, di solito, con una dieta in bianco e basta alcool per un po'.. se vuole le do un numero , non so i loro nomi... ma si ritrovano ogni settimana a parlare proprio di questo....
Ovvero, ai concorsi di illustrazione non si può andare da profani. Se mostri il fianco e fai capire che sei neofita del genere, che non hai tutti i libri di Fabian Negrin e magari la tua mamma non ti ha letto il libro di Sendak, sei perduto.
Maurice Sendak, nel paese dei mostri selvaggi



 
Odi profanum vulgum et arceo.

Nessun commento:

Posta un commento