venerdì 3 febbraio 2017

riprendere in mano le matite


riprendo in mano un progetto elaborato anni fa, ormai quasi 6.
Il tempo è tiranno se lo lasci spadroneggiare, ma se rimani indifferente al suo scorrere e saldo nei tuoi propositi direi che vederlo passare è un elemento del paesaggio come le condizioni meteorologiche, le fioriture, le nevicate, eccetera.
Non che io sia salda nei miei propositi per mia fermezza. Piuttosto direi che mi son trovata impossibilitata a spostarmi da essi, e il tempo, che se non è tiranno, è gran signore porta con se la saggezza e la rassegnazione a dar corso alle proprie inclinazioni perché ormai si sa di poter sopravvivere anche senza.

Sono tornata alle matite, al segno grafico, che mi permette di controllare meglio l'intensità del tratto e l'espressività del disegno.



Sono tornata allo storyboard, ad avere chiaro il progetto complessivo, ad adoperare solo i colori che mi sembravano più indicati ad esprimere l'atmosfera complessiva del racconto. 
Sono tornata.







sabato 12 novembre 2016

Un sabato qualunque

Ho deciso di dare un nuovo assetto alla mia presenza on line.
Ho rimesso a nuovo il mio profilo su Behance e presto mi dedicherò anche a voltar pagina qui sul mio blog.
Per ora ho aggiunto la pagina con il link al mio portfolio.
Presto altre novità.

lunedì 20 giugno 2016

Lago in vista

Quest'estate la cooperativa Uroburo con cui lavora mia sorella Irene avrà una sede estiva a Intra sul lago Maggiore.
Così abbiamo pensato di proporre una versione lacustre delle nostre tele gioiello.
In attesa che mia sorella completi l'opera ecco un'anteprima del mio lavoro




mercoledì 20 gennaio 2016

La crisi dei colori

I colori mi mettono in difficoltà.
Non so dire perché.
I miei disegni nascono in bianco e nero, o comunque monocromi, e le luci, le ombre, i volumi sono dati dal tratto.
bozzetto per una cartolina
Ma nella mia percezione non sono disegni in bianco e nero, la luce, i colori, io li percepisco quasi come se fossero intrinsechi al soggetto rappresentato e pertanto riprodurli sia pleonastico.
Che poi traducendo significa che non riesco a rendere col colore i colori che io percepisco e immagino nei miei disegni.
schizzo dall'album personale
Mi sembrano colori mal stesi, piatti o addirittura mossi nei punti sbagliati, mi sembra che siano meno nitidi squillanti e necessari di quanto io vorrei.
Insomma al momento di fare un disegno vado in crisi.
il commissario Basettoni, dall'album personale

Re Magio che scruta il cielo, album personale
bozzetto
La prima difficoltà sta nello scegliere la tecnica.
Se riporto un disegno sul foglio definitivo devo sapere se vorrò dare un colore ad acqua, oppure userò dei pastelli o dei pennarelli per poter scegliere la carta giusta.
Poi devo lottare contro l'insopprimibile bisogno di dare ai disegni un contorno a inchiostro, che mi piace molto ma poi mal si sposa coi colori dati ad acrilico, mentre è ideale se voglio darli a computer.
Ma io non sono molto brava col computer, e quando lo adopero mi sembra sempre di andare a rubare in chiesa, di fare una cosa al di sopra delle mie possibilità, e decisamente illecita.
Resisto, non tratteggio il contorno con l'inchiostro, prendo gli acrilici, e un senso di immane fatica, come se trascinassi una
palla di ferro pesa sul mio lavoro. Troppi anni di tentativi vani, di scarsi risultati, di aspettative enormi.
Morale della favola. Non ho ancora trovato la tecnica che va bene per me.
O meglio non ho ancora trovato il modo di dare alla mia tecnica l'investitura ufficiale. Che poi chi ha detto che i disegni debbano essere a colori?


prima, il disegno mi piace 
il disegno non mi piace più :-)

venerdì 4 dicembre 2015

Quei pomeriggi un po' così

Ci sono pomeriggi in cui stravolgere la routine è di fondamentale importanza.
Di solito poi in quei pomeriggi si scopre che anche a concentrare le attività domestiche in mezz'ora si riesce a fare tutto.
Ci sono persone che quando le vedi è come se fossero state sempre lì, ma hanno il potere di ricordarti chi sei anche quando non sei più quella da molto.
Se unisci uno di quei pomeriggi con una di quelle persone ( rare, preziose, immense) con la scusa di dover dare una mano a qualcuno ( se fosse stata una cosa per me , tipo, ad esempio, la testata del mio letto.... non l'avrei fatto..) e per fare questo devi metter mano a matite, gessi,tempere, pennelli, ottieni un'alchimia perfetta. Meglio di qualsiasi zabaione o complesso vitaminico, meglio di qualsiasi ricostituente, toccasana, meglio di tutta la nebbia che c'è in questi giorni.

Così ieri pomeriggio, con Mara, compagna di mille artistiche avventure, abbiamo srotolato un lenzuolo nel mio soggiorno, ( meno male che Mara è saggia e ha portato un telo per proteggere il mio parquet) e abbiamo disegnato e dipinto lo sfondo per una recita scolastica.
Noi ci siamo divertite un mondo, a parte scoprire che le ginocchia di adesso non reggono a stare per terra quanto quelle di vent'anni fa...


Così tra una risata e una chiacchiera, sono emerse due domande fondamentali:
1) ma perchè non lo hanno fatto fare ai bambini della scuola? Si sarebbero divertiti almeno quanto noi.

2) perchè la gente pensa che se sai disegnare hai tempo per far tutto e magari anche ti regalano le matite?

disegno per il comitato feste della scuola di mia figlia

Vi lascio con due cose.
La prima è la nostra faccia soddisfatta e felice, perchè non pensiate che le domande di cui sopra abbiano turbato il nostro lavoro e la nostra contentezza:
io e Mara Bertolazzi sedute nella scenografia casareccia di nostra realizzazione

La seconda è questo video che fa riflettere e sorridere un po' sulla vita di chi.... sa disegnare :)









venerdì 27 novembre 2015

Natale esponenziale

Io adoro il Natale, mi piace il caldo in casa e il freddo fuori , il buio fuori, le luci dentro,
l'illuminazione per strada, l'idea che arriva un giorno in cui nessuno vuole da te altro che la tua compagnia, e magari per dirtelo ti fa pure un regalo, una maglione con le renne, un sapone da bagno, un paio di pantofole di pelo finto.
Mi piace che nasce Gesù. Mi da un senso di pace sapere che tutto sommato niente è così terribile da dissuaderlo dal tornare. Mi piace immaginarlo che entra in casa la notte, e fuori fa freddo, e nel nostro salotto magari c'è un po' di calduccio e si siede sul divano a mangiarsi i cioccolatini che abbiamo lasciato per lui, e magari si spara una pennica, lui che è padrone del tempo,tra le briciole di semi di zucca sgranocchiati da Tommaso davanti alla tv.

Mi piace anche, pensare al menù della festa, prima, fare la spesa, cucinare, scegliere la tovaglia, fantasticare su come piegare i tovaglioli a forma di slitta di babbo natale ( e poi metterli accanto al coltello con la solita piega a triangolo, perchè ci mancava giusto di piegare i tovaglioli...).
Al mangiare e cucinare ho dedicato qualche disegno, nessuno Natalizio per la verità. Ma  eccoli a voi.
disegno per Mammarsupio, pubblicato on line
ricetta di insalata di pasta pubblicata sul sito They cook and draw

disegno per filastrocca, non pubblicata

insalata lavata, studio per icona di sito internet 
salami, studio per icona di sito internet

taleggio ( mon amour) , studio per icona di sito internet

ricetta per they cook and draw non pubblicata per imprecise indicazioni di cottura e quantità

etichetta per le favolose conserve della mia mamma, che spazia dalla distillazione di superalcolici alle prugne al naturale

il mio io ideale, immersa nel caos quotidiano della routine domestica

la signora Goccia e il signor Grissino che studiano l'itinerario del loro viaggio gastro-intestinale, disegno per storia non ancora pubblicata..

Barbablù, col suo fornitissimo frigo di donnine, disegno per un concorso, non ricordo più quale.
P.S. : mi accorgo di essere andata fuori tema rispetto al titolo, che voleva essere una sparata sul moltiplicarsi di feste merende cene Natalizie, ma meglio così. Riassumo il pensiero algebrico con una espressione matematica, e siccome io, lo dico sempre, ho fatto lettere e non numeri, non stupitevi se invento qualche numero molto più che irrazionale...
Natale x [famiglia di lui :(famiglie di cognati - famiglie di cognate)+ famiglia di lei:( famigla di cognati -famiglie di cognate)] + festa di Natale x[( scuola+ judo+ catechismo+ strumento + coro+ ex compagni)x 3figli + cena di Natale x [( colleghi+ ex colleghi+ amici+ ex amici) :2]-merenda di Natale x ( amici+ amichetti+ vicini+ conoscenti + mercatini + parrucchieri) = Natale alla seimillesima